Beppe Grillo è l'uomo dell'anno. Riflessioni sul v-day

Ieri ho visto L'uomo dell'anno, racconta di un comico che si da alla politica e riesce a diventare presidente degli USA.
La storia è inverosimilmente simile alla neo ascesa di Beppe Grillo.

Esperienza personale del V-day

È stata una giornata bellissima. Una coda immensa di persone che voleva esserci, che ha fatto una coda infinita per mettere solo una firma.

Si trattava solo di un referendum per avere una politica civile: senza condannati, con ricambio garantito e con persone scelte dalla gente, eppure sono sicuro che c'era molto altro.

Quando sono tornato a casa, ho acceso la tv ed è stata solo un'amara delusione.

I media, i giornalisti e i politici

Tg1, Tg2, Tg3 e regionale non hanno detto una parola dell'enorme successo dell'iniziativa.

La gran parte dei giornalisti ufficiali sono stati vergognosi, oltre a non parlare del v-day prima, sono stati restii a parlarne anche dopo.

Questo atteggiamento inaspettato e prolungato mi ha fatto diventare ancora più diffidente sui media tradizionali e sul loro concetto di "notizia".

Solo dopo 3 giorni dall'accaduto qualcuno è riuscito a riformulare l'avvenimento in una versione "riveduta e corretta" per la gente, ci volevano le dichiarazioni dei politici per poter parlarne?

Quando hanno deciso di parlarne, invece di sottolineare la mobilitazione apartitica che c'é stata, l'hanno subito messa sul solito scontro politico che non porta da nessuna parte. "Beppe Grillo è l'antipolitica"(nonostante abbiano aderito l'Italia dei Valori e i Verdi), "Beppe Grillo populista"(Calderoli era invidioso), le stesse critiche arrivavano da destra e da sinistra.

I giornalisti invece che concentrarsi sul "perché" e approfondire i temi che hanno portato a questa mobilitazione, hanno preferito fare la carrellata di dichiarazioni inutili di politici ignari di quello che era successo.

Così da far sembrare il tutto il solito confuso conflitto tra politici.

I temi

Molte persone si sono mobilitate per una politica più rigorosa, trasparente e democratica, ma il movimento che c'é dietro Beppe Grillo è molto di più.

Come lui stesso ha detto lui è stato solo la "valvola di sfogo" (cfr. giornalisti che non informano), le idee che propone nei suoi spettacoli sono nate dal basso e se vogliono emergere devono passare anche da lui se vogliono avere un'ampia diffusione (soprattutto al di fuori di internet).

Qualche esempio? NO TAV, Eliminazione del costo delle ricariche,.. e poi quelle che ci girano attorno scie chimiche, signoraggio, software libero,..

Beppe Grillo non è un idolo, un politico da venerare, un incantatore di popolo, è semplicemente un comico censurato dalla TV che si è reinventato su internet.

Pecoraro Scanio e Antonio Di Pietro hanno aderito a questo referendum, ma non per questo la pensano allo stesso modo sulla TAV.

Così come Marco Travaglio e altri esperti di settore portano la loro conoscenza nei loro rispettivi campi, senza ulteriori pretese.

Il futuro e il Partito di Beppe Grillo

I girotondini erano soprattutto sesantottini frustrati e contro Berlusconi, chi segue Beppe Grillo sono persone non votanti, di destra, sinistra, centro.

Ci sono anche molti giovani che hanno una vaga idea delle ideologie. Magari da adolescenti disegnavano svastiche, celtiche o falce e martello, ma che crescendo queste ideologie non hanno più detto nulla.

Chi appoggia Beppe Grillo su un tema non è detto che aderisca anche sull'altro, non c'é ideologia, non c'é fidelizzazione, non c'é classe.

Beppe Grillo svolge egregiamente la sua funzione di comico critico, non c'é bisogno che entri nel ring della politica per poi avere le mani legate. Semmai devono essere i partiti a reinventarsi se vogliono ancora rappresentare la gente.

Beppe Grillo, vuole distruggere i partiti (come Mussolini, ma con diverso fine); i partiti sono delle gabbie che intrappolano le idee. Il futuro della politica, l'internetcrazia, non è un partito che rappresenti tutti e nessuno, ma spostare il dibattito dai partiti alle soluzioni da adottare.

PS: Vogliamo fare le primarie del centrodestra, centrosinistra, Partito Democratico? Facciamole.
PPS: Giusto per essere "bipartisan" con i comici ecco l'intervento di Daniele Luttazzi in merito al v-day. Stimo molto anche Luttazzi, ma in questo su intervento ragionevole, mi sembra sia un po' invidioso e consideri Grillo come l'esperto politico tuttologo che non è.
Grillo, essendo un comico, tratta gli argomenti in modo superficiale e parziale, ma cita fonti e personalità competenti che possono argomentare meglio e approfondire il suo discorso comico sul tema.



(Beppe Grillo che diventa più popolare di George Bush)

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