Harness Engineering per LLM: La Nuova Disciplina che Sta Rivoluzionando lo Sviluppo del Software
Il panorama dell'ingegneria del software sta attraversando una trasformazione epocale. Un nuovo termine tecnico sta emergendo con forza travolgente nel ecosistema dell'intelligenza artificiale: Harness Engineering. Questa disciplina rappresenta un cambio di paradigma fondamentale nel modo in cui concepiamo e costruiamo sistemi basati su Large Language Models (LLM). L'analisi di centinaia di fonti provenienti da Reddit, ricerche web e pubblicazioni specializzate rivela un fenomeno che sta ridefinendo l'architettura del software moderno.
Il termine "harness" (in italiano "imbragatura" o "cablaggio") descrive l'infrastruttura software che avvolge un LLM, gestendo tutto tranne il modello linguistico stesso. Secondo la definizione che emerge dalla comunità degli sviluppatori, un agent harness è "il sistema architetturale completo che circonda un LLM e gestisce il ciclo di vita del contesto: dall'acquisizione dell'intento fino all'esecuzione delle azioni" (fonte: Parallel.ai - What is an agent harness).
Le Origini: L'Esperimento OpenAI Codex
Il punto di svolta per il consolidamento del concetto di Harness Engineering arriva da un esperimento rivoluzionario condotto da OpenAI. A partire dall'agosto 2025, un team di soli tre ingegneri ha avviato la costruzione di un prodotto software interno utilizzando esclusivamente agenti AI Codex, senza scrivere una singola riga di codice manualmente (fonte: OpenAI - Harness Engineering).
Dopo cinque mesi, il repository conteneva circa un milione di linee di codice, incluse logica applicativa, infrastruttura, strumenti, documentazione e utilities per sviluppatori interni. Sono stati aperti e mergeati circa 1.500 pull request, con una media di 3.5 PR per ingegnere al giorno, e il throughput è aumentato con la crescita del team fino a sette ingegneri (fonte: OpenAI - Harness Engineering).
Questo risultato straordinario non è stato ottenuto semplicemente delegando tutto al modello linguistico. Al contrario, il team ha investito tempo ed energie significative nella costruzione di quello che viene ora definito "harness": un sistema complesso di strumenti, pratiche e infrastrutture che permette agli agenti AI di operare in modo affidabile e maintainable.
I Tre Pilastri dell'Harness Engineering
L'analisi delle fonti rivela tre categorie fondamentali che compongono l'harness engineering:
1. Context Engineering
Il Context Engineering rappresenta l'arte e la scienza di riempire la finestra di contesto di un LLM con le informazioni giuste in ogni momento del percorso dell'agente. Secondo Anthropic, "dato che i LLM sono vincolati da un budget di attenzione finito, un buon context engineering significa trovare il set più piccolo possibile di token ad alto segnale" (fonte: Anthropic - Effective context engineering for AI agents).
Le strategie principali includono:
- Write: Scrivere contesto direttamente nel prompt
- Select: Selezionare le informazioni più rilevanti
- Compress: Comprimere il contesto mantenendo l'essenza
- Isolate: Isolare le informazioni per evitare interferenze
Il team di OpenAI ha implementato questo principio attraverso una struttura gerarchica della conoscenza nel repository. Invece di un singolo file AGENTS.md mastodontico, hanno creato una mappa strutturata con puntatori a fonti di verità più profonde, incluse specifiche di design, piani di esecuzione, documentazione di prodotto e riferimenti tecnici (fonte: OpenAI - Harness Engineering).
2. Architectural Constraints
La seconda componente fondamentale riguarda l'imposizione di vincoli architetturali che guidano il comportamento degli agenti. OpenAI ha costruito la propria applicazione attorno a un modello architetturale rigido dove ogni dominio di business è diviso in un set fisso di layer, con direzioni di dipendenza strettamente validate e un set limitato di archi permessi (fonte: OpenAI - Harness Engineering).
Questi vincoli sono implementati meccanicamente attraverso:
- Linter personalizzati che generano errori con istruzioni di remediation incorporate
- Test strutturali che verificano le dipendenze
- "Taste invariants" che impongono logging strutturato, convenzioni di naming e limiti di dimensione file
Come sottolineato nell'articolo di Martin Fowler, "gli agenti sono più efficaci in ambienti con confini stricti e struttura prevedibile" (fonte: Martin Fowler - Harness Engineering). Questo rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla convinzione iniziale che i LLM potessero generare codice con "flessibilità illimitata".
3. Garbage Collection
Il terzo pilastro, forse il più innovativo, riguarda la gestione dell'entropia che si accumula nel codice generato dagli agenti. Gli agenti replicano pattern esistenti nel repository, anche quelli suboptimali, portando inevitabilmente a drift nel tempo.
OpenAI ha affrontato questo problema implementando processi ricorrenti di "garbage collection". Questi includono:
- Scansione periodica di deviazioni dai principi stabiliti
- Aggiornamento dei quality grades
- Apertura automatica di pull request per refactoring mirati
Il team ha scoperto che "il debito tecnico è come un prestito ad alto interesse: è quasi sempre meglio ripagarlo continuamente in piccole incrementali piuttosto che lasciarlo comporre e affrontarlo in burst dolorosi" (fonte: OpenAI - Harness Engineering).
Il Ruolo dell'Ingegnere nella Nuova Era
L'harness engineering ha radicalmente ridefinito il ruolo dell'ingegnere del software. Non si tratta più di scrivere codice direttamente, ma di:
- Progettare ambienti in cui gli agenti possano operare efficacemente
- Specificare intenti e obiettivi in modo chiaro e strutturato
- Costruire feedback loops che permettano agli agenti di autovalutarsi e migliorarsi
- Implementare guardrail e vincoli che garantiscano la qualità del codice generato
Come descritto nell'articolo di OpenAI: "Gli umani guidano. Gli agenti eseguono" (fonte: OpenAI - Harness Engineering). Questo non significa una diminuzione del valore dell'ingegnere, ma una ridescritta delle competenze richieste.
Framework e Strumenti
L'ecosistema degli agent harness si sta rapidamente consolidando con diverse proposte:
LangChain Deep Agents rappresenta l'approccio di LangChain, definito come un "agent harness" che costruisce sopra LangGraph aggiungendo prompts di default, handling opinionato delle tool calls, strumenti di pianificazione e accesso al filesystem (fonte: LangChain Docs - Deep Agents overview).
Claude Agent SDK di Anthropic è descritto come "un potente agent harness general-purpose abile nel coding e in altri compiti che richiedono al modello di operare su task lunghi e complessi" (fonte: Anthropic - Effective harnesses for long-running agents).
OpenAI Codex rappresenta l'harness proprietario che gestisce l'interazione con il modello, includendo strumenti, contesto e meccanismi di esecuzione (fonte: Simon Willison - How I think about Codex).
La Distinzione tra Framework, Runtime e Harness
È cruciale comprendere la distinzione tra questi tre livelli:
- Framework (es. LangChain): Fornisce blocchi modulari e integrazioni
- Runtime (es. LangGraph): Gestisce esecuzione, state management e checkpointing
- Harness: Aggiunge un layer di opinionated logic con strumenti e capabilities predefinite
Come evidenziato da LangChain nella propria documentazione, "gli agent harnesses sono agent frameworks opinionated che vengono forniti completi di strumenti e capabilities built-in che rendono possibile la costruzione di agent sofisticati per task lunghi e complessi" (fonte: LangChain Docs - Frameworks, runtimes, and harnesses).
Sfide e Lezioni Apprese
L'implementazione dell'harness engineering presenta sfide significative:
La gestione del contesto rimane una delle sfide più grandi. Come sottolineato da Martin Fowler, "quando l'agente fatica, lo trattiamo come un segnale: identifichiamo cosa manca — strumenti, guardrail, documentazione — e lo inseriamo nel repository, sempre facendo scrivere la fix a Codex stesso" (fonte: Martin Fowler - Harness Engineering).
L'evoluzione continua è un altro aspetto critico. Manus è stato rearchitettato cinque volte in sei mesi, LangChain ha riscritto il proprio "Open Deep Research" tre volte in un singolo anno (fonte: Hugobowne Substack - AI Agent Harness, 3 Principles for Context Engineering). Questo dimostra che l'harness engineering è un processo iterativo che richiede adattamento costante.
La verifica della funzionalità emerge come un gap significativo. Come notato da Birgitta Böckeler nell'analisi dell'articolo di OpenAI, "tutte le misure descritte si concentrano sull'aumentare la qualità interna e maintainability a lungo termine. Quello che manca nella descrizione è la verifica della funzionalità e del comportamento" (fonte: Martin Fowler - Harness Engineering).
Prospettive Future
Il futuro dell'harness engineering sembra dirigersi verso:
- Convergenza verso stack tecnologici limitati: Poiché il coding diventa meno about typing code e più about steering, l'AI potrebbe spingerci verso meno stack tecnologici, con maggiore focus su strutture "AI-friendly".
- Harness come nuovi service template: Le organizzazioni potrebbero presto scegliere da un set di harness per topologie applicative comuni, simili agli odierni service template.
- Integrazione con eval frameworks: La valutazione sistematica attraverso strumenti come lm-evaluation-harness di EleutherAI diventerà parte integrante del ciclo di sviluppo (fonte: Hugging Face - Integrating benchmarks into LM Evaluation Harness).
Conclusione
L'Harness Engineering rappresenta una evoluzione fondamentale nel modo in cui concepiamo lo sviluppo software assistito da AI. Non si tratta semplicemente di un nuovo termine tecnico, ma di una disciplina completa che abbraccia context engineering, vincoli architetturali e gestione dell'entropia del codice.
I dati mostrano che il successo di agenti AI affidabili dipende meno dal modello sottostante e più dalla qualità dell'harness che lo circonda. Come evidenziato dalle esperienze di OpenAI, Anthropic e LangChain, investire nell'infrastruttura harness produce risultati significativamente migliori rispetto al semplice affidarsi a modelli più potenti.
La transizione da "scrivere codice" a "progettare ambienti per agenti" richiede nuove competenze e un cambio di mentalità. Gli ingegneri che sapranno padroneggiare questa disciplina saranno quelli che guideranno la prossima generazione di sviluppo software.