GNU / Linux in decadenza e Linux Day

Anche quest'anno si è svolto il Linux Day, la più grande manifestazione decentralizzata dedicata al Free / Open Source Software e Linux e come ogni anno cerchiamo di fare un bilancio.

Linux Day Torino

È difficile stimare le presenze, visto che si è svolto in diverse aule e molte persone stavano in piedi, ma direi che avranno partecipato circa 300-400 persone, età 14-89 anni.
In tutti i miei talk su Gnome 3 (Unity e Gnome Shell) e Webapp con Ruby on Rails (a breve le slide) c'erano sempre persone in piedi e così anche negli altri talk tecnici che ho avuto modo di sbirciare.
Per quanto riguarda il supporto alle installazioni, mi sono reso conto di quanto casino abbia causato lo switch a Unity/Compiz da parte di Ubuntu, ma allo stesso tempo ho apprezzato come Unity/uTouch funzioni bene con il multitouch di un ampio trackpad su un eeepc (muovendo 3 dita viene attivata la gesture che muove le finestre, ma con Touchegg si possono fare molte altre cose).

La scena che mi ha fatto più sorridere è stato quando è arrivata una signora anziana con il mac e il dualboot con Ubuntu e voleva a tutti i costi il "cubo che girava", incredibile quanto questo effetto superfluo di Compiz abbia fatto per il marketing di GNU / Linux.

La decadenza di GNU / Linux Desktop

Se qualcuno aspettava l'anno di Linux Desktop, probabilmente è passato senza che ce ne accorgessimo. Tante persone usano Linux indirettamente tramite server, ma passeggiando per strada, nei supermercati e in metropolitana c'é sempre Windows (e le sue schermate blu) e sempre più Mac, ma non GNU / Linux e il trend delle statistiche non è per nulla incoraggiante.

Siamo molto lontani dall'auspicio della GNOME Foundation, 10% di utenti entro il 2010 e per quanto mi riguarda siamo al 3 o 4% in Italia e un po' meno considerando il resto del mondo.
Tuttavia ci sono segnali di controtendenza e contraddittori, per esempio quest'anno l'hashtag #linuxday è diventato per la prima volta trend topic su Twitter, ma anche per la prima volta non c'é stato un Linux Day a Roma.


Nonostante il patrocinio al Linux Day di Comune di Torino e Provincia di Torino e i bei paroloni sugli opendata gli schermi della metro che sono sostanzialmente Windows + VLC per trasmettere video e trascorrono molto del loro tempo in crash. Un po' di coerenza e che cazzo!! (Scusate per la parola "coerenza" oggigiorno è praticamente normale fare l'opposto di quello che si dice)

Si ma cosa manca a GNU / Linux per diffondersi oltre alla solita cricca di nerd, geek, universitari e smanettoni?

1- Aggiornamenti a prova di bomba e applicazioni utente standalone

Le distribuzioni per loro natura sono delle collezioni vario software che vive evoluzioni indipendenti, questo significa che da un aggiornamento semestrale all'altro tutto il parco software viene aggiornato a nuove versioni "minor" o "major" e nel caso il software in questione abbia subito un aggiornamento "major" c'é il rischio che qualcosa che funzionava in precedenza si scassi inesorabilmente (regressione) e questa roulette russa genera inevitabilmente frustrazione in chi usa Linux ma non è o non vuole fare anche il "meccanico".

Visto che ogni componente open source deve essere libero di evolversi come meglio crede, ma anche l'utente deve essere libero di usare l'ultima versione di LibreOffice senza aggiornare il kernel (esempio), non resta che dividere nettamente le applicazioni di sistema dalle applicazioni utente, così come avviene da sempre su Mac OS X, ma che esiste anche su Linux nonostante sia poco usato.

2- Hardware, netbook, ultrabook certificati e mantenuti nel tempo

Quando è uscito il netbook Dell Mini 9 con Ubuntu da Carrefour sembrava veramente che il vento stesse cambiando, così come si può comprare un PC con Windows, Mac OS X sembrava che anche Ubuntu avrebbe potuto avere un posto su uno scaffale del supermercato.

Col senno di poi ci si è reso conto che è stato solo un esperimento, perché poi la generazione successiva di netbook aveva tutta Windows XP o Windows 7 Starter edition, inoltre il Dell Mini 9 non è stato più aggiornato ed è rimasto fermo (ufficialmente) a Ubuntu 10.04 LTS (ora 11.10, 3 release fa)

Ora molti investimenti di Ubuntu e Gnome3 sono stati dedicati ai dispositivi touch tablet e ultrabook (specifiche)(il segmento creato dal Macbook Air, pc di fascia alta con ampio trackpad multitouch), speriamo che almeno ne sia valsa la pena rompere con passato (Gnome2) e che si possa acquistare presto un dispositivo di qualità equipaggiato (e mantenuto) col nostro sistema operativo preferito.

3- Coerenza e un pizzico di coraggio da parte di PA e aziende

Molte aziende e PA vanno avanti per inerzia, usano tecnologie perché dietro c'é una grande azienda o perché si basano su un lavoro ereditato già fatto in un certo modo, ma andando avanti così si naviga a vista e poi come per magia ci si trova in cassaintegrazione oppure con applicazioni inutilizzabili fatte a macchia di leopardo, senza una progettazione e realizzate da diversi collaboratori o consulenti esterni.
Quando poi ci si rende conto che i costi di manutenzione sono troppo alti è troppo tardi perché bisogna ripartire da zero e con tecnologie nuove per tornare ad essere competitivi.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato al Linux Day.

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