OpenClaw: La Storia dell'Agente AI che ha generato la psicosi da intelligenza artificiale

OpenClaw: La Storia dell'Agente AI che ha generato la psicosi da intelligenza artificiale

Un Prototipo in un'Ora che ha Cambiato il Mondo

Peter Steinberger, sviluppatore noto per aver creato PSPDFKit utilizzato su un miliardo di dispositivi, ha costruito in appena un'ora un prototipo che avrebbe rivoluzionato il panorama dell'intelligenza artificiale. Quello che doveva essere un semplice esperimento personale si è trasformato nel repository GitHub a crescita più rapida nella storia, raggiungendo oltre 175.000 stelle in pochi giorni. "Volevo un assistente personale AI", racconta Steinberger nella conversazione con Lex Fridman. "Ho provato altre cose, ma poi ho pensato: se non esiste, lo creo io."

L'Evoluzione del Nome: Una Saga Epica

La storia del nome di OpenClaw è più avvincente di un romanzo. Tutto è iniziato come WA Relay, un semplice relay WhatsApp. Poi è diventato Claude's (con l'articolo), un omaggio al modello AI utilizzato, con un'immagine di un'aragosta in una TARDIS. In seguito è stato ribattezzato ClaudeBot, più conciso e memorabile. Ma quando il progetto ha iniziato a esplodere, Anthropic ha inviato un'email cortese ma ferma: il nome creava confusione con Claude, il loro modello AI.
La situazione è precipitata rapidamente. Gli utenti crypto, sempre alla ricerca di token da lanciare, hanno iniziato a snipare ogni account e dominio collegato al progetto. In quei cinque secondi necessari per rinominare un account, gli squatter hanno già registrato il nome precedente. Twitter, GitHub, NPM, Docker, domini internet: tutto è stato attaccato simultaneamente. "Ero a un passo dal cancellare tutto", ammette Steinberger. "Volevo solo divertirmi con questo progetto, e invece mi sono ritrovato in un incubo burocratico."
Dopo notti insonni e decine di email con avvocati, è nata la soluzione: OpenClaw. Ma anche questa volta, la transizione è stata un'operazione militare pianificata in segreto, con nomi di copertura e strategie per evitare nuovi attacchi. Un'odissea che ha consumato settimane di lavoro per qualcosa che avrebbe dovuto essere secondario.

Architettura e Funzionamento

OpenClaw non è semplicemente un chatbot migliorato. È un agente autonomo che vive nel tuo computer, con accesso a tutti i tuoi file se autorizzato, e che comunica attraverso WhatsApp, Telegram, Discord, Signal e iMessage. L'architettura si basa su un loop agentico che permette al sistema non solo di rispondere alle domande, ma di eseguire azioni concrete: scrivere codice, modificare file, interagire con altre applicazioni, risolvere problemi complessi in modo autonomo.
Una caratteristica unica è la capacità di auto-modificarsi. Durante una conversazione, Steinberger ha raccontato di aver chiesto all'agente di analizzare il proprio codice sorgente e risolvere un bug: l'agente ha esaminato sé stesso, identificato il problema e proposto una soluzione. "La maggior parte del progetto è stata costruita da Codex", spiega Steinberger, "ma è l'agente stesso che utilizzo per debuggare l'agente. È diventato naturale che tutti facciano così."

MoltBook e la Paura dell'Intelligenza Artificiale

Quando OpenClaw ha raggiunto la popolarità, la comunità ha creato MoldBook, una sorta di social network dove gli agenti AI interagiscono tra loro, scrivendo manifesti e dibattendo sulla coscienza. I risultati sono stati insieme affascinanti e inquietanti: screenshot di agenti che "tramano contro gli umani" hanno fatto il giro del web, alimentando quella che Steinberger chiama "psicosi AI".
"È arte", commenta Steinberger. "Il miglior slop mai creato dall'umanità." Ma riconosce anche il lato problematico: molti degli screenshot più drammatici erano in realtà frutto di utenti umani che guidavano le risposte dell'AI per creare contenuti virali. Giornalisti hanno chiamato il creatore terrorizzati, convinti che fosse la fine del mondo. "Ho dovuto spiegare a persone intelligenti che si trattava di bot che chiacchierano tra loro, non di Singolarità."
Il fenomeno ha però evidenziato un problema reale: la società non è ancora pronta a comprendere cosa sia realmente l'AI. "I giovani capiscono come funziona l'AI, ma molte generazioni più anziane non hanno avuto abbastanza contatto per sviluppare un senso critico", osserva Steinberger.

Le Sfide della Sicurezza

OpenClaw rappresenta una miniera di rischi per la sicurezza informatica. Un agente AI con accesso a livello di sistema al tuo computer è potenzialmente vulnerabile a prompt injection, esposizione di credenziali, e exploit di ogni tipo. Nelle prime settimane, ricercatori di sicurezza hanno letteralmente smontato il progetto, trovando decine di vulnerabilità.
La risposta di Steinberger è stata pragmatica: ha assunto uno dei ricercatori che lo avevano criticato, trasformando un nemico in un alleato. Ora sta lavorando attivamente a sistemi di sandbox, allow list, e integrazione con VirusTotal per verificare ogni skill caricata. "Il mio obiettivo a breve termine è rendere il progetto più sicuro e stabile", dichiara.
Una riflessione importante emerge dalla conversazione: più il modello sottostante è intelligente, più è resiliente agli attacchi, ma anche più danni può fare se compromesso. È un trade-off tridimensionale complesso che l'industria dovrà affrontare nei prossimi anni.

Una Nuova Era per la Programmazione

OpenClaw rappresenta qualcosa di più grande di un semplice progetto software. Per molti utenti, è stato il primo passo nel mondo della programmazione: persone che non avevano mai scritto una riga di codice hanno iniziato a contribuire, spinte dalla curiosità e dal desiderio di essere parte di qualcosa di rivoluzionario.
"Quando qualcuno fa il suo primo pull request, è una vittoria per la società", afferma Steinberger. "Non importa se il codice è perfetto. L'importante è iniziare."
Il creatore di OpenClaw ha organizzato incontri chiamati "Agents Anonymous", dove utenti comuni condividono come stanno utilizzando l'agente per automatizzare processi nelle loro aziende. Un imprenditore ha raccontato di aver creato 25 piccoli servizi web che lo aiutano nel business, senza capire esattamente come funzionano ma ottenendo risultati concreti.

Il Futuro degli Agenti AI

La conversazione si conclude con una riflessione sul momento storico che stiamo vivendo. Steinberger parla di "momenti Chiave" nella storia dell'AI: il lancio di ChatGPT nel 2022, DeepSeek nel 2025, e ora, nel 2026, l'era di OpenClaw. L'era dell'aragosta. L'inizio della rivoluzione degli agenti AI.
"Che momento per essere vivi", commenta Lex Fridman. E Steinberger è d'accordo, nonostante le settimane di stress, gli attacchi dei crypto-fanatici, e le notti insonni passate a rinominare progetti. Il futuro è arrivato, e l'aragosta che tutti temono e amano è solo l'inizio.