HTML5, una rivoluzione a metà?

Ultimamente si sentono molte notizie contrastanti sul futuro del web e anche se può sembrare una questione da "addetti ai lavori" non è così. L' HTML5 sarà l'autostrada del futuro, permetterà di fare delle applicazioni web paragonabili a quelle native del sistema operativo e permetterà di farci vedere dei video in streaming senza dover installare plugin aggiuntivi (Flash player).

Purtroppo (ed inevitabilmente) in ogni cambiamento c'è chi ne trae benefici e chi no, e non vogliono farsi da parte. Quindi è interessante analizzare quali scenari potrebbero prospettarsi per non farci trovare impreparati.

HTML5 3D e WebGL

Si tratta di una delle grandi novità, presto sarà possibile avere dei giochi 3D che vivranno nel browser e saranno indipendenti dal sistema operativo utilizzato. Sicuramente i giochi nativi DirectX e OpenGL continueranno ad esistere, ma per tutti quelli più semplici si opterà per questa strada. WebGL è già disponibile su Chrome/Chromium e Firefox in sviluppo. Se volete un esempio pratico guardate il video di Syntensity.

HTML5 e codec video

La situazione dei codec video è molto spinosa, inizialmente si pensava di includere il formato OGG/Theora nello standard e poi si è deciso di non decidere. Ogni browser potrà decidere se supportare il formato libero OGG oppure il codec H264 (per il quale bisognerà pagare delle royalty). Firefox supporterà solo OGG, Safari H264 e Chrome entrambi. Riguardo al browser più utilizzato, Internet Explorer, non si sa. In poche parole o si codificano i video in entrambi i formati o si finirà sempre per scontentare qualcuno (YouTube HTML5  ha scelto H264) oppure si lascia tutto così com'è e si continua ad usare Flash.

Flash è morto? e Silverlight/Moonlight?

Flash! Ecco appunto, il famoso plugin di Macromedia e ora di Adobe è ancora lì, ed è multipiattaforma. Nonostante ultimamente sia stato un po' snobbato dal web, soprattutto per via di iPhone e iPad, c'è e continua ad evolversi e ad aggiungere funzionalità come l'accelerazione via GPU. Inoltre non bisogna sottovalutare l'enormità di giochini flash e siti interattivi che già lo utilizzano. Flash non vuole arrendersi e curiosamente sarà pesantemente presente sui futuri smartphone con la piattaforma open source Android, l'opposto di quello che accade con Apple e HTML5, in più funzionerà su netbook/smartbook a basso consumo e ha già accordi editoriali sugli ebook.

C'è ancora Silverlight di Microsoft e la sua implementazione open source Moonlight (indispensabile per vedere la RAI in streaming su Linux). Anche qui accadono cose insolite e uno scenario inaspettato potrebbe aiutare HTML5 e Ogg senza ulteriori ricodifiche. OGG su Firefox e Chromium, OGG/Silverlight su Internet Explorer, con buona pace di Safari e iPhone che sarebbero gli unici a rimanere tagliati fuori.

Insomma, come è consueto dire.. chi vivrà vedrà. Che ne pensate?

corso javascript