Vibe Coding vs Agentic engineering

In un'intervista recente con Lex Fridman, Peter Steinberger, creatore di OpenClaw,
ha condiviso le sue riflessioni profonde sull'ingegneria agentica e sul controverso
termine "vibe coding". Il suo approccio, definito "no BS way of agentic engineering",
offre una prospettiva unica sull'evoluzione del lavoro con gli agenti AI.
La Curva dell'Ingegneria Agentica
Steinberger descrive un percorso di apprendimento a forma di U rovesciata:

  • Livello Principiante - "Please fix this": Prompt brevi e semplici, approccio ingenuo
  • Livello Intermedio - Complessità Massima: Orchestrazione con 8 agenti,
    multi-checkout, workflow personalizzati, 18 diversi comandi slash.
    L'ingegnere si sente organizzato e sofisticato
  • Livello Elite - "Zen": Ritorno ai prompt brevi, ma con consapevolezza:
    "Hey, guarda questi file e fai queste modifiche"
    "Vibe Coding è un Insulto"
    Steinberger prende una posizione netta: "Vibe coding is a slur" (vibe coding è un insulto).
    Preferisce il termine "agentic engineering" e scherza:
"Dico sempre alle persone che faccio agentic engineering, e poi magari dopo le 3:00 AM
passo al vibe coding, e poi il giorno dopo ho dei rimpianti - la walk of shame"
La Trappola Agentica
Molti sviluppatori incappano in quella che Steinberger chiama "la trappola agentica".
Iniziano con entusiasmo, cercando di costruire sistemi complessi, ma non capiscono che
lavorare con agenti AI richiede un nuovo modo di pensare. È come suonare un pianoforte:
"Devi suonare con una chitarra prima di poter fare buona musica. Non è che la tocchi
una volta e magicamente fluisce tutto. È una skill che devi imparare come qualsiasi
altra skill"
Empatizzare con l'Agente
Il punto chiave è comprendere la prospettiva dell'agente:
  • Gli agenti iniziano ogni sessione senza conoscere nulla del tuo progetto
  • La finestra di contesto è limitata
  • Devono essere guidati verso i file giusti
  • A volte "fanno il panico" quando si avvicinano al limite del contesto
Devi quasi considerare come Codex o Claude vedono la tua codebase. Iniziano una nuova
sessione e non sanno nulla del tuo progetto, che potrebbe avere centinaia di migliaia
di linee di codice.
L'Arte della Conversazione
L'approccio ottimale è trattare l'interazione come una conversazione con un ingegnere
molto capace. Steinberger racconta il suo metodo per revisionare le PR:
  1. Prima chiede all'agente se capisce l'intento della PR
  2. Poi discute se l'approccio è ottimale
  3. Guida l'agente verso parti della codebase che non ha ancora visto
  4. Valuta se un refactor più ampio valga la pena
Devi avvicinarti a questo come a una conversazione. Approccialo come una discussione
con un ingegnere molto capace che generalmente propone buone soluzioni, ma a volte
ha bisogno di un piccolo aiuto.
Conclusione
L'ingegneria agentica non è magia, ma una skill da sviluppare. Richiede pazienza,
empatia verso l'agente, e la capacità di guidarlo efficacemente attraverso la codebase.
Come dice Steinberger:
Se qualcosa richiede più tempo del dovuto, puoi sempre fermarti e premere escape.
Dove sono i problemi?
Il futuro appartiene a chi riesce a padroneggiare questo equilibrio tra semplicità
e guida intelligente.