Software Libero e Libertà nella Società Digitale. Il discorso di Richard Stallman a Roma (2026)

Software Libero e Libertà nella Società Digitale. Il discorso di Richard Stallman a Roma (2026)

Richard Stallman, fondatore del movimento del software libero e della Free Software Foundation, ha tenuto un discorso a Roma sui temi della libertà digitale, della sorveglianza di massa e delle minacce alla privacy dei cittadini. Ecco una sintesi dei punti salienti.

1. Backdoor hardware: Intel e AMD

Stallman denuncia la presenza di backdoor hardware nei processori moderni:

  • Intel Management Engine (ME): un processore secondario che può comunicare con Intel anche quando il processore principale è spento. Non esiste modo di rimuoverlo completamente.
  • AMD: presenta una backdoor diversa ma altrettanto preoccupante.
    Alcuni hanno trovato il modo di disattivare il ME dopo l'avvio del sistema, ma questo non basta: durante l'avvio, il ME può già installare trappole e spyware in altre parti del sistema.
"Non ci si può fidare di un processore Intel con quel tipo di backdoor."
Stallman sostiene che vendere hardware senza specifiche complete che permettano di verificare l'assenza di backdoor dovrebbe essere illegale.

2. Sorveglianza online: fingerprinting e tracciamento

Stallman spiega il browser fingerprinting: i siti web inviano JavaScript al browser contenenti centinaia di benchmark. I risultati creano un'impronta digitale unica, riproducibile, del computer. Anche due computer identici hanno differenze misurabili.
Siti web che collaborano in una "lega di sorveglianza" condividono queste impronte digitali per tracciare gli utenti attraverso siti diversi. Se un solo sito conosce il tuo nome, tutti lo sapranno.

3. GDPR inefficace e normative deboli

Stallman critica il GDPR dell'UE:

"Il termine stesso 'protezione dei dati' presuppone che un'organizzazione abbia i dati per qualche motivo — ma ciò di cui abbiamo bisogno sono regolamenti sulla raccolta o generazione dei dati."
Porta l'esempio di sistemi di parcheggio che richiedono la targa dell'auto: è sorveglianza di massa mascherata da riscossione tariffe.

4. Chat Control e crittografia end-to-end

L'Unione Europea sta cercando di vietare i prodotti con crittografia end-to-end. Il cosiddetto Chat Control spierebbe i dati degli utenti prima della crittografia, rendendo la crittografia stessa inutile.
Stallman sottolinea che per fidarsi di un software di crittografia, deve essere libero: l'algoritmo deve poter essere studiato da esperti. È "sciocco" fidarsi di software proprietario per la crittografia.

"Non eseguire codice di crittografia che ti viene inviato via web. Esegui solo software libero che hai scelto di installare."

5. Google contro F-Droid

Google ha annunciato restrizioni alla distribuzione di app Android tramite metodi alternativi al Google Play Store. F-Droid, l'app store di software libero, ha dichiarato che Google eliminerebbe la possibilità di funzionare. La FSF sta collaborando con F-Droid per contrastare questa mossa.

6. Software proprietario nelle università

Stallman invita gli studenti a rifiutare l'obbligo di usare software proprietario come Microsoft Teams, Google Meet o Zoom. Suggerisce un approccio pragmatico:

"Se un'università volesse obbligarmi a installare software sul mio computer per un esame, direi che è insicuro. Suggerirei all'università di configurare un proprio computer e lo userei io sedendomi lì a digitare le risposte."

7. Cloud e computer degli altri

"Non esiste il cloud, solo i computer degli altri."
Stallman distingue tra:
  • Noleggiare un server e decidere quali programmi eseguirvi (accettabile, è come un computer proprio)
  • Usare computer altrui con software altrui (problematico, si perde il controllo)

8. L'effetto rete dei sistemi di comunicazione non liberi

I sistemi di comunicazione proprietari come Discord, WhatsApp, Zoom creano un effetto rete: più persone li usano, maggiore è la pressione sugli altri per usarli. Stallman invita a rifiutarli e a spiegare alle persone perché sono dannosi.

"Se qualcuno dice 'creiamo un canale Discord', puoi rispondere: 'Non è una buona soluzione perché richiede software proprietario. Mi dispiace, non potrò partecipare.'"

9. Open source vs Software libero

Stallman spiega che il termine open source è stato coniato nel 1998 proprio per evitare le questioni morali sollevate dal software libero.

"Volevano seppellire l'idea di libertà del software sotto una montagna di cose che non mettono in discussione la morale."
Promuovere l'open source senza parlare di libertà significa non educare le persone agli aspetti etici.

10. Identità digitale e resistenza al fascismo

Racconta di un evento a Boston di un leader progressista: per partecipare era richiesta l'iscrizione tramite Eventbrite (software proprietario). Stallman lo definisce pericoloso:

"È come dire: 'Ehi, chiunque sia interessato a opporre resistenza, si identifichi oggi stesso con chi potrebbe volerlo arrestare.'"
Condanna le identità digitali e i sistemi che obbligano all'identificazione, anche quando giustificati dalla protezione dei minori.

11. Il futuro: criteri per l'AI libera

La FSF sta sviluppando criteri per definire cosa sia un sistema di apprendimento automatico libero. Richiederanno la pubblicazione dei materiali di addestramento, perché la capacità di ricostruire in modo diverso è fondamentale per la libertà.

Conclusione

Stallman invita tutti a:

  1. Rifiutare il software proprietario nella propria vita
  2. Spiegare ad altri i problemi etici
  3. Unirsi alla Free Software Foundation (fsf.org)
  4. Pretendere software libero dalle istituzioni (governi, università)
"Continua a provare. A volte convincerai le persone, molte altre no. Ma questo non significa che sia un disastro — significa solo che non puoi vincere tutte le battaglie."