Pavel Durov: sull'Europa sempre più burocratica e totalitaria

Pavel Durov: sull'Europa sempre più burocratica e totalitaria

Dal palco di una conferenza, il fondatore di Telegram lancia un allarme sulle libertà personali in Occidente. E racconta cosa ha visto in 20 anni tra Russia ed Europa.

"I passeggeri del Titanic non volevano lasciare la nave per quasi due ore dopo l'impatto. La gente pensava che il Titanic fosse inaffondabile. Le scialuppe partivano mezze vuote. Solo nell'ultima mezz'ora la gente ha cominciato a farsi prendere dal panico. Ma a quel punto era già troppo tardi."

Pavel Durov apre il suo discorso con una metafora chiara. Il Titanic siamo noi. La nave delle nostre libertà personali, dice, ha già colpito l'iceberg. E molti non se ne sono ancora accorti.

Vent'anni dentro le piattaforme

Durov gestisce piattaforme social da vent'anni esatti. Ha fondato VK, il Facebook russo, e poi Telegram. In tutto questo tempo ha visto da vicino i metodi che i governi usano per limitare le libertà dei cittadini. Trucchi politici, legali, di comunicazione. Manipolazioni e scuse ufficiali.

La cosa che lo preoccupa di più? Alcuni di quei metodi, usati per anni da regimi autoritari in Russia, Cina e Iran, oggi vengono adottati anche in Paesi occidentali.

I fatti

Migliaia di persone vengono arrestate ogni anno nel Regno Unito per post sui social. In Germania, il paese più grande dell'Unione Europea, migliaia di persone vengono denunciate ogni anno per aver insultato politici online. Si rischiano fino a tre anni di carcere.

La Commissione Europea sta spingendo per una misura che obbligherebbe tutti gli utenti dei social a presentare un documento d'identità per accedere alle piattaforme. La giustificazione ufficiale è la protezione dei minori: vogliono vietare i social ai minori di 16 anni.

Ma funzionerebbe?

Già provato, già fallito

Durov fa notare che questo esperimento è già stato fatto. In Russia. Quando hanno bannato Telegram per tutti i cittadini. Il risultato? Il 95% degli adolescenti russi usa ancora Telegram ogni mese. Usano le VPN. Il governo russo ha investito miliardi per bloccare le VPN. Ha installato hardware di sorveglianza in ogni datacenter del paese. E ha fallito.

Lo stesso è successo in Iran, dove Telegram è bloccato dal 2018. La maggioranza della popolazione lo usa ancora.

Il paradosso? Quando si obbligano i ragazzi a usare le VPN, si apre loro la porta a contenuti ben peggiori. Siti bloccati da anni tornano accessibili. I ragazzi finiscono in un pericolo più grande di quello da cui si voleva proteggerli.

La vera agenda

Se la politica è destinata a fallire, perché la spingono lo stesso? Il governo britannico, dice Durov, ha risposto da solo a questa domanda. In un documento presentato all'Alta Corte di Inghilterra, ha dichiarato che la parte principale dell'Online Safety Act non aveva nulla a che fare con la protezione dei bambini. L'obiettivo vero era "catturare le grandi piattaforme con un'influenza significativa sul discorso pubblico".

Tradotto: hanno usato la protezione dei minori come pretesto per avere più controllo sul dibattito politico online.

"Proteggere i bambini è la stessa giustificazione usata da regimi autoritari per un secolo. Perché scatta qualcosa di profondamente radicato in noi. Chi sarebbe contro la protezione dei bambini? Bypassa la logica, il dibattito, la razionalità."

Chat control: la sorveglianza di massa

Da cinque anni la Commissione Europea cerca di approvare leggi che obbligherebbero ogni app di messaggistica a implementare una backdoor nella crittografia. Ogni messaggio privato, ogni foto, verrebbe monitorato automaticamente. Se il sistema rileva qualcosa di sospetto, allerta le autorità.

In Francia, il Senato ha già approvato una legge simile. La giustificazione? Combattere il crimine, il terrorismo, il traffico di droga.

Durov cita Benjamin Franklin: "Coloro che sono disposti a rinunciare alla libertà essenziale per un po' di sicurezza temporanea non meritano né libertà né sicurezza."

Quando lo Stato vende i tuoi dati

Durov racconta un episodio della sua esperienza in Russia. La polizia faceva richieste per accedere a messaggi privati di persone che non c'entravano nulla con i crimini investigati. La polizia era corrotta: usava quei dati per ricattare le persone e venderli ai criminali.

Non succede solo in Russia. L'anno scorso un funzionario del fisco francese è stato scoperto mentre rubava dati finanziari di cittadini con criptovalute per venderli a criminali. Il risultato? Un aumento catastrofico dei sequestri di persona in Francia: solo nei primi tre mesi del 2026, oltre 40 vittime.

Lo Stato vuole sempre più dati, ma non è in grado di proteggerli.

La legge come arma

Il terzo metodo usato dagli autoritari, dice Durov, è l'applicazione selettiva delle leggi. Si introducono cosi tante leggi contraddittorie che la conformità diventa impossibile. A questo punto, ogni imprenditore è potenzialmente un criminale. Il governo sceglie chi perseguitare. Se sei leale, chiude un occhio. Se ti opponi, scatta la repressione.

Elon Musk ha dichiarato che la Commissione Europea gli ha offerto un accordo segreto: censurare certe narrazioni politiche in cambio del silenzio sulle multe. Musk ha rifiutato. Le altre piattaforme, dice Durov, hanno accettato.

Il Congresso USA ha pubblicato email che confermano le pressioni della Commissione Europea su Facebook, Instagram, TikTok e YouTube per silenziare voci scomode durante la pandemia. La scusa era la lotta alla disinformazione. Anni dopo, molte di quelle "teorie del complotto" sono entrate nel dibattito mainstream: dalle origini artificiali del COVID ai danni delle chiusure scolastiche.

"Quei racconti sono stati silenziati non perché fossero falsi. Ma perché erano scomodi."

Il momento della traduttrice

Durov conclude con una storia personale. Dopo l'arresto a Parigi nel 2024, durante tre giorni di interrogatorio, una traduttrice nominata dal giudice lo guarda e dice: "Ho lasciato l'Unione Sovietica negli anni '80 perché volevo scappare da un ambiente dove le libertà erano limitate, dove i diritti umani venivano violati. Ma dopo quello che ho visto qui, mi sento come se l'Unione Sovietica mi stesse raggiungendo."

Durov nota che forse stava esagerando. Ma aggiunge un punto inquietante: ai tempi dell'URSS, la sorveglianza aveva un limite umano. Non c'erano abbastanza agenti del KGB per leggere tutte le lettere. Oggi, con l'intelligenza artificiale, se rinunciamo alla privacy, ogni messaggio verrà monitorato, analizzato, valutato. Ogni relazione verrà mappata.

"Il futuro potrebbe diventare molto più oscuro dell'Unione Sovietica degli anni '80."

Non ci sono scialuppe

"In passato, i dissidenti dei paesi autoritari potevano fuggire in Occidente. Ma se la tendenza continua, tra un decennio faranno fatica a capire se sono già usciti dal loro paese oppressivo o se stanno entrando in un'altra prigione a cielo aperto."

Durov chiude con un appello: non abbiamo un piano B. Non ci sono scialuppe di salvataggio. Non esiste un "secondo Occidente". Se la nave della libertà occidentale affonda, il resto del mondo seguirà.

"L'unica via d'uscita è riparare questa nave."