Il Collasso dell'Ordine Internazionale: Quando il Diritto Diventa Arbitrio. USA vs Venezuela

Ci troviamo di fronte a una svolta epocale nelle relazioni internazionali. La cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro in un'operazione militare notturna non è semplicemente un altro conflitto geopolitico, ma rappresenta la demolizione sistematica dell'ordine internazionale che ha regolato i rapporti tra gli stati per decenni.

Quello che sembrava impensabile fino a poco tempo fa è diventato realtà: un presidente in carica viene rapito nel cuore della notte, violando principi fondamentali del diritto internazionale come la non ingerenza negli affari interni, il divieto dell'uso della forza militare e l'immunità presidenziale.

Il Cambiamento Qualitativo nel Diritto Internazionale

Il punto cruciale non è tanto la violazione del diritto internazionale - che purtroppo si è verificata in passato - ma il modo in cui questa violazione è stata perpetrata. Come spiega lucidamente l'analista, esiste una differenza fondamentale tra le violazioni passate e l'azione attuale degli Stati Uniti.

Nel passato, anche i paesi che violavano il diritto internazionale tentavano, seppur ipocritamente, di legittimare le proprie azioni attraverso le istituzioni internazionali:

  • Gli Stati Uniti portarono le "fiallette" di Colin Powell alle Nazioni Unite prima dell'invasione dell'Iraq
  • La Russia si appellò all'articolo 51 della carta ONU all'inizio del conflitto in Ucraina
  • Le Nazioni Unite erano sempre considerate, seppur formalmente, un passaggio obbligato

Oggi, le Nazioni Unite sono state completamente scavalcate. Non sono state neppure considerate un elemento rilevante dell'equazione, ma sono state ignorate da una decisione interna all'amministrazione Trump.

La Costruzione Giuridica dell'Illegittimità

Qui emerge l'aspetto più preoccupante e innovativo: come gli Stati Uniti hanno costruito una legittimità giuridica per la loro azione senza passare né dall'ONU né dal Congresso.

Le accuse ufficiali contro Maduro presentate dal Dipartimento di Giustizia statunitense sono quattro:

  1. Associazione a delinquere per narcoterrorismo
  2. Associazione a delinquere per importazione di cocaina
  3. Possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi
  4. Associazione a delinquere per il possesso di armi

Le ultime due accuse sono particolarmente significative. Come osserva l'analista, è ovvio che un presidente sia legato a associazioni che possiedono armi da fuoco - si chiama esercito. Ma proprio qui sta la particolarità giuridica dell'operazione.

Il Diritto "Anti-Insurrezionale" Statunitense

Secondo il professor Chun della Shanghai Jiao Tong University, gli Stati Uniti stanno costruendo una forma di diritto antiinsurrezionale, uno strumento per estendere il diritto penale interno statunitense ad altri paesi, revocando di fatto la loro sovranità.

Il meccanismo è il seguente:

  • Se uno stato estero non è allineato con gli interessi statunitensi
  • Washington può revocare il riconoscimento della sovranità per quello stato
  • Può accusare i vertici di quel paese di cospirazione e insurrezione
  • In questo modo può agire militarmente senza le restrizioni del diritto internazionale

Questo permette agli Stati Uniti di:

  • Affondare navi venezuelane senza ispezionare il carico
  • Arrestare il presidente di uno stato senza rispettare l'immunità
  • Agire unilateralmente senza mandati internazionali

La Sovranità come Condizione Revocabile

Il caso Maduro presenta una particolarità fondamentale: a differenza di Saddam Hussein, il governo venezuelano non è stato sconfitto militarmente né è collassato internamente. Maduro mantiene il controllo dell'apparato statale, delle forze armate, della polizia e del sistema giudiziario.

È riconosciuto come presidente legittimo:

  • Dal Venezuela stesso
  • Dalle Nazioni Unite
  • Da molti altri paesi internazionali

Eppure, per decisione unilaterale statunitense, Maduro cessa di essere il presidente di uno stato sovrano e viene ridotto allo status di "attore internazionale", un sospettato penale perseguibile ovunque.

L'Analogia Storica Cinese: Il Collasso dei Riti

Per comprendere la portata di questo cambiamento, l'analisi si rivolge a una potente metafora della tradizione cinese: "礼崩乐坏" (lǐ bēng yuè huài), letteralmente "il collasso dei riti e la dissoluzione della musica".

Nella civiltà cinese, "i riti e la musica" indicano il sistema simbolico e istituzionale che mantiene, legittima e trasmette un ordine politico e sociale. Quando questo sistema collassa, come accaduto nel territorio cinese tra il 770 e il 403 a.C., si entra in un periodo di caos e guerre interne.

Ora stiamo assistendo allo stesso schema, solo che questa volta è l'America a demolire il sistema. Dopo la guerra fredda, l'ordine liberale guidato dagli Stati Uniti funzionava come quel "rituale di Zhou": faticava a funzionare, ma esisteva come quadro di riferimento comune.

Le Conseguenze per il Futuro

Ciò che è accaduto in Venezuela non è un evento isolato, ma un precedente che gli Stati Uniti sembrano intenzionati a utilizzare anche in altri scenari. Come ha affermato Stephen Miller, importante consigliere di Trump, la Groenlandia "appartiene di diritto agli Stati Uniti" e possono impossessarsene quando desiderano.

Il documento sulla sicurezza nazionale pubblicato a dicembre 2025 dall'amministrazione americana ha chiarito due punti significativi:

  1. Gli Stati Uniti considerano legittimo il ripristino con ogni mezzo della loro egemonia unilaterale sul loro "emisfero"
  2. Riconoscono un valore limitato alle organizzazioni sovranazionali, considerando l'interesse nazionale superiore a qualsiasi vincolo multilaterale

La Fine di un'Epoca

Siamo di fronte a un ulteriore passo indietro della civiltà umana e delle regole di convivenza tra paesi. Il concetto di sovranità degli stati ha smesso di essere un principio inviolabile per trasformarsi in una condizione revocabile per decisione unilaterale.

Nel mondo non esiste più un consenso comune su quale sia l'orizzonte nel quale gestire le controversie internazionali. Il vecchio ordine sta perdendo terreno, ma non è emerso alcun nuovo consenso per sostituirlo.

Questa è la vera "disgregazione dei riti e dissoluzione della musica" della nostra epoca. E come nella storia cinese, potrebbe precedere un lungo periodo di caos e conflitti non regolati.