Foursquare, il social network per lo stalking?

In USA sembra essere già un fenomeno di massa, in Italia la blogosfera ne sta parlando ovviamente mi riferisco all'ultimo Social "Coso": Foursquare.

Credo di essere rimasto uno degli ultimi blog a non esporre badge di Twitter, Facebook et similia, comunque mi sono deciso a provare 4sq più che altro perché ha appena fatto un client per Android e perché usa la geolocalizzazione.

Cos'è

Per chi non conoscesse Foursquare posso riassumerlo come un social network che permette agli utenti di condividere i posti dove vanno e di conseguenza conoscere nuovi posti e nuove persone che fanno lo stesso e di "seguirle".
Tecnicamente i posti presenti sono punti di interesse, come quelli su Google Maps, tipo bar, pub, università, stazioni della metro (ma a chi gliene frega di diventare "sindaco" di un posto del genere?), ma in più si possono aggiungere i propri.
Nel lingo di 4sq, il sindaco è la persona che è stata più spesso in un determinato posto e se questo posto è un'attività commerciale i gestori dell'attività potrebbero proporgli sconti o delle promozioni riservate. Mentre poi c'é il Check-in che sarebbe l'azione di essere fisicamente in un certo posto, se si fanno troppi check-in consecutivi o si è troppo lontani dal punto il sistema ti dice che non puoi farlo oppure non ti viene assegnato il punto. Ovviamente senza essere troppo hacker si può usare la API del servizio per fare check-in un po' ovunque.

Chi lo sta usando

Attualmente il social network è popolato da early adopters, cioé quegli utenti che provano di tutto, "esperti" di marketing, blogger e ignari utenti che non sanno ancora bene cosa ci fanno lì.
Proprio questi ultimi utilizzano questo servizio in maniera insolita e aggiungono dei punti di interesse molto discutibili o case di amici loro con tanto di indirizzo (LOL). Decisamente non è un Social di massa come Facebook e in maniera diversa Twitter.

Giudizio conclusivo

Il servizio di per sé è carino anche se per ora non ho intenzione di usarlo, magari associato con Facebook potrebbe avere un senso per la propria vita personale, ma così senza regole di privacy sembra un po' fine a se stesso, un po' come Buzz di Google.
Poi, che valore aggiunto può dare a un blog di <inserisci qui argomento> un contenuto che è più o meno un tweet geolocalizzato?