Nonostante i computer si siano evoluti molto velocemente, i mezzi per interagire sono sempre stati solo 2: tastiera e un puntatore(mouse). A questo tipo di interazione se ne sta imponendo una terza che è il multitouch.

Un'interessante idea regalo per Natale(*).
Difficile dire se questo tipo di tecnologia sostituirà completamente il mouse, di certo in alcuni contesti il multitouch offre un'interazione uomo/macchina molto più piacevole e naturale.
Inizialmente si sono visti dei prototipi al TED, poi è comparsa su una miriade di dispositivi più o meno famosi: iPhone, Macbook Air, MacBook, il trackpad Synaptics e infine anche gli ultimi modelli di netbook, EEE PC, Samsung NC10 e Dell Latitude XT (multitouch screen).
Le funzionalità offerte dai diversi costruttori sono simili, ma le possibilità di interazione potrebbero ancora aumentare (alcuni touchpad supportano fino a 11 dita).
Attualmente le azioni più comuni riguardano il movimento di fino 4 dita:
1 dito: normale puntamento come con qualsiasi mouse o touchpad
2 dita: scroll verticale o in alcuni casi, scroll della pagina in qualsiasi direzione.
2 dita che si allontano: zoom della pagina o dell'immagine, viceversa per avvicinarsi.
2 dita che ruotano: rotazione dell'immagine
3 dita verso destra: immagine o pagina successiva
4 dita verso il basso: visualizzazione di tutte le finestre attive.
Il problema principale dell'implementazione multitouch per Mac(video), è che le altre applicazioni non possono utilizzarla. Un esempio è Firefox che è riuscito ad implementare il multitouch, in modo simile a Safari, solo tramite reverse-enginering.
A differenza della situazione sopra, Tbeta è una libreria open source (MIT) che rende disponibile il multitouch a tutte le applicazioni su qualsiasi piattaforma (Mac, Linux, Windows).
In attesa di dispositivi multitouch a buon mercato si può sempre provare a farsene uno da sé oppure utilizzare il trackpad Apple (con la libreria touchd).
Se siete interessati all'argomento date uno sguardo al forum ufficiale di NUI Group e al wiki e a compiz.
(*) Ragazza non inclusa
commenti
Articolo molto interessante
Come hardware c'è anche la serie Touch Smart di Hp; desktop a 1.500 euro e tablet pc in arrivo a Febbraio 2009 a 999 euro. I prezzi mi sembrano abbordabili no?
Dispositivi di questo tipo "a buon mercato" credo saranno difficili da trovare ancora per un bel po', come tutte le tecnologie nuove avranno dei prezzi comunque elevati fin quando non si saranno diffuse adeguatamente, così da permettere ai meccanismi dell'economia di scala di far si che il prezzo si riduca.
Purtroppo a quel punto il display touch non sarà più una vera e propria novità e il nostro spirito geek da pionieri tecnologici troverà molto minor soddisfazione. :D
Quindi mano al portafoglio! :)
genna