Miguel de Icasa chiarisce i molti dubbi che affliggono Silverlight/Moonlight su Linux.
Il top delle applicazioni web2.0 attuali sono AJAX + FLASH, tipo Google Analytics, che utilizza html e javascript per l'interfaccia e flash per i widget tipo i grafici, ma in futuro le cose potrebbero cambiare.
Le tecnologie concorrenti sono molte; la convergenza tra applicazioni desktop e web è prossima, ma fin quando non ci sarà una base aperta e credibile, ci sarà ancora Flash ad accompagnarci. Tra l'altro in Ubuntu Gutsy Flash sarà dispinibile anche ai non-x86 tramite Gnash.
Flash è stato il pioniere del settore multimediale del web, si trova su più del 90% dei browser, funziona su applicazioni desktop e mobili ed è usato dai siti più importanti.
Non averlo in formato proprietario sarebbe più grave che non averlo proprio. Si può dire lo stesso per Silverlight?
Come promesso ironruby è realtà ed è ospitato da rubyforge, lo stesso hosting di Ruby, Rails e Typo
Il principale programmatore, John Lam ha reso disponibile anche uno screencast su come utilizzare il codice.
La licenza adottata è la Ms-Pl (Microsoft Permissive License), che come la GPLv3, è in attesa di essere considerata Open Source o meno.
Dal punto di vista tecnico il progetto è utile, dal punto di vista etico e legale non ho ancora un opinione.
Se una VM condivisa tra linguaggi dinamici (python, ruby, php, perl) mi sembra una cosa furba, condivido che aiutare Microsoft a diffondere delle tecnologie minoritarie (es. ASP.NET e Silverlight) potrebbe essere dannoso.
Guardando la babele dei linguaggi supportati dalle Gtk (lista non aggiornata) viene da mettersi le mani nei capelli. Anche le applicazioni per GNOME non scherzano: Evolution si può estendere un C e C#, Gedit in C e Python, altri in C++, Python, Perl, Java..
Il prezzo della libertà o di una scelta mancata
Ovvero:
(tante librerie Gtk/GNOME) X (i linguaggi supportati) X (Tipo di distribuzione) X (Piattaforma) = troppa ridondanza | spazio | risorse.
Fortuna che arriva la Microsoft ad aiutare l'open source e con IronRuby(IronPython,..) evita di mantenere tutti questi pacchetti, linguaggi e piattaforme.
Certo, le Gtk rimarranno in C, l'utilizzo del linguaggio sarà un po' diverso (così come le librerie), ma se Mono/IronRuby/.. fosse anche sicuro come prestazioni, brevetti e trucchetti, non vi verrebbe voglia di usarlo?
..o forse è sempre la solita storia del divide et impera?
Traduzione in Ruby dell'equivalente in IronRuby.
$ irb
irb(main):001:0> require 'gtk2'
=> true
irb(main):002:0> Gtk.init
=> Gtk
irb(main):003:0> w = Gtk::Window.new "Hello"
=> #<Gtk::Window:0xb73496b4 ptr=0x831a000>
irb(main):006:0> b = Gtk::Button.new "Ok"
=> #<Gtk::Button:0xb733a5ec ptr=0x82feed0>
irb(main):007:0> w.add b
=> #<Gtk::Window:0xb73496b4 ptr=0x831a000>
irb(main):008:0> w.show_all
=> #<Gtk::Window:0xb73496b4 ptr=0x831a000>
irb(main):009:0> Gtk.main
La Microsoft rilascia il compilatore Ruby per .NET (IronRuby) con una licenza Open Source (secondo Miguel de Icaza), e come se non bastasse il progetto sarà ospitato da Rubyforge invece che CodePlex!
Rilasciato Tracker 0.6 con supporto ai metadata XMP, anche dubito che lo sia anche in scrittura.
Mi dicono..
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