
A simple ruby script that notify when the shortcuts are pressed on the keyboard. It is usefull to make your Linux screencasts more interesting.
More notes in italian.
shortcuts-notifier is avalaible on Github
ruby, libnotify-bin, the kernel module evdev
$ sudo ruby shortcuts-notifier.rb
It doesn't load the keyboard layout automatically.
If a keycode is not recornized it prints the value of the unknown key.
Chi avrà visto qualche screencast su Mac OSX avrà notato che esiste un modo per visualizzare i tasti premuti sullo schermo.
L'utilità non è fondamentale, ma è utile per chi vuole imparare qualcosa di più.

(ctrl + s, per salvare)
Queste notifiche dovrebbero essere gestite tramite Growl e anche su Linux abbiamo le nostre alternative (notify e mumbles), il problema maggiore rimane: come prendere tutti i tasti premuti dall'utente?
~$ cat /dev/input/event1
Putroppo (e per fortuna, vedi keylogger) per accedere a questo device bisogna essere root, ma è possibile fare qualcosa di analogo anche su Linux.

Gedit Rails è uno script che permette di configurare Gedit in modo simile a Texmate.
Tutto quello che fa lo script può essere, ovviamente, fatto a mano, ma non tutti hanno voglia di sistemare sempre le stesse cose.
Qui c'é il mio fork su github con nuovi plugin e temi.

L'utilizzo è molto semplice, eseguite:
./install.sh
Se volete che vi riconosca anche la sintassi eseguitelo nuovamente con sudo davanti.
Gedit sta diventando sempre più il "Textmate per Linux". Un nuovo plugin che vale la pena di segnalare è Line Tools.
Una volta abilitato potrete gestire le linee di codice in modo molto più semplice.
Gedit is the default text editor provided with Gnome in Ubuntu and other distro. It look very simple, but it extensible with plugins.
Here a list of some cool features and styles you can add it.
This Howto is for Gedit >= 2.20 for an older version take a look here.

Session Saver: you can save the status of the tabs/files opened
Snippets: use quicly the most useful piece of code
File Browser Pane: a mini file browser embedded in the editor
Code comment: a shortcut to comment your code. Many languages are supported
You can install them with:
sudo apt-get install gedit-plugins
Snapopen http://www.upperbound.net/snapopen/
Class Browser http://www.stambouliote.de/projects/gedit_plugins.html
Word Completion http://elias.hiex.at/gedit-plugins/
Unpack the files in ~/.gnome2/gedit/plugins
then open gedit and enable the plugins you need from Edit > Preferences > Plugins
Other plugins are avalaible on the wiki.
The syntax highlight of .rhtml, .html.erb, .rjs,.. is avalaible with these easy steps:

wget http://robzon.kapati.net/rails/rhtml.lang && sudo mv rhtml.lang /usr/share/gtksourceview-2.0/language-specs/
wget http://robzon.kapati.net/rails/rails.xml && sudo mv rails.xml /usr/share/mime/packages
In Gedit 2.19/2.20 sarà possibile creare ed esportare facilmente i temi per la colorazione della sintassi. Questa modifica non riguarda solo Gedit, ma tutti gli editor basati su Gtksourceview-2.

Tanto per riciclare l'immagine, Darkmate un tema dark per Gedit
Se avete fatto dei temi personalizzati per la versione 2.18, forse sarete interessati a vedere come funzioneranno le cose in futuro.
Se eravate abituati alla GUI forse rimarrete un po' male, ma nella nuova versione dovrete cambiare i colori della sintassi a manina.
Poco male, una volta associato il valore esadecimale del colore a un nome simbolico, usare la vostra palette di colori sarà facilissimo.
Ogni tema si applica a qualsiasi linguaggio che sia markup o programmazione, ma volendo si può specificare un colore per un tipo di elemento del linguaggio. Per fare il tema non è sufficiente guardare il file.xml di un tema esistente, ma anche il file.lang del linguaggio di riferimento.
Se avete installato una versione di GNOME 2.19/2.20 (es. in Ubuntu Gutsy Gibbon), potete provare a seguire questo mini tutorial
mkdir -p .local/share/gtksourceview-2.0/styles
Vi crea la cartella dove mettere i temi senza andare a pasticciare in /usr/share
Il tema predefinito è gvim.xml, potete usare quello come base o un altro che trovate nella stessa cartella
cp /usr/share/gtksourceview-2.0/styles/gvim.xml .local/share/gtksourceview-2.0/styles/miotema.xml
Al posto di miotema usate già un nome significativo
Non mi piacciono molto i temi dark, le icone non rendono bene, stancano la vista o spesso sono troppo scuri per i miei gusti. Nonostante questo trovo siano migliori per gli editor di testo.

Gedit 2.18.x permette di personalizzarsi la colorazione della sintassi, ma bisognerà aspettare Gedit 2.19.x per porter gestire facilmente i temi personalizzati.
Nonostante Ubuntu Gutsy non sia ancora adatto alla produzione, è già possibile provare a fare qualche tema per Gedit (2.19.x) e visto che i "temi" vecchi vanno riadattati, ho fatto anche che formalizzare anche la mia palette Darkmate. Un tentativo per mettere insieme dei colori che fossero il più leggibili sugli sfondi scuri.
I temi sono nella cartella di gtksourceview-2 e possono essere usati sia per modificare gli aspetti di un linguaggio specifico che di quello generico.
Per iniziare date uno sguardo a gvim.xml, che è il tema usato di default e modificate quello; i nomi non sono ancora del tutto definiti e fate riferimento sempre al file .lang del linguaggio di riferimento.
A differenza del vecchio sistema, in Gtksourceview-2 si tende a fare dei temi più portabili possibili tra linguaggi; quindi cercate di accorpare quando possibile i colori e al più proponete una patch per il .lang che vi sembra troppo limitato.
Ecco qui gli screenshot del tema Darkmate per Gedit su 2.18.x e 2.19.x. Si tratta di roba sperimentale, non so se userò tutta la palette, ma tra colorare Ruby, HTML e Javascript ci arriverò vicino.
Mi dicono..
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