Ultimamente mi sto imbarcando in una piccola fatica solitaria: imparare ad usare ed estendere il CMS Plone. Questo software è meno un progetto “hobbystico” e più “professionale” rispetto ai progetti Open Source a cui sono avvezzo e forse potrebbe essere il tipico esempio di una realtà aperta e funzionante. Ho alcune impressioni al riguardo che forse sono un minimo interessanti:
Un ecosistema virtuoso: molte aziende intorno al mondo fanno di Plone la loro competenza di punta e sebbene siano in concorrenza riescono a collaborare anche su certe parti e si assicurano che la tecnologia centrale rimanga forte e attragga sviluppatori. Gli sviluppatori che contribuiscono hanno il vantaggio di creare il cambiamento invece di doverlo inseguire.
Tecnologia viva: diversamente dal software proprietario lo sviluppo è veloce e la tecnologia cambia. Nuove versioni vengono rilasciate lungo tutto lo stack tecnologico (Python,Zope,Plone). Nuovi progetti nascono all’esterno e vengono integrati. I plugin sono una miriade.
Non credo ci sia molto da riposarsi, anche dopo parecchio tempo una qualche area di questa tecnologia meriterà sempre un minimo di esplorazione.
Un cavallo in corsa: Plone girava su Zope 2, ma Zope 3 è stato un cambio radicale nella tecnologia. Zope 2 e 3 sono stati accoppiati e Plone ha cominciato a sfruttare Zope 3, sempre di più. Altri componenti fondamentali cambieranno in futuro e credo che imparare Plone come sto facendo io adesso darà sempre l’impressione di saltare su un cavallo in corsa, dovendo capire i paradigmi nuovi e una certa fetta di quelli vecchi.
Sviluppo incrementale: le api e componenti fondamentali cambiamo, ma in una maniera sempre incrementale e le novità vengono sfumate pian piano all’interno del software. Non si rompe nettamente con il passato e gli spazi di manovra sono più ampi di quello che sarebbe il minimo necessario. Una soluzione migliore non viene applicata subito dovunque, ma usata prima per i problemi nuovi. Questo da origine ad una API un pelo confusa, ma risparmiarmia gli sforzi di tutti, sia di quelli che sviluppano Plone sia quelli che lo estendono soltanto.
Insomma mi piace abbastanza questo mondo per ora, anche se imparare si sta rivelando un’impresa abbastanza tosta. Spero che questa difficoltà paghi poi una volta fatto il salto con quello che io chiamo “effetto Gentoo“, ovvero siccome la difficoltà è alta, la comunità rimane formata da chi è parecchio preparato e questo produce una ottima qualità della documentazione e del supporto, anche se un po’ a scapito della quantità.
PS: Mi piace sempre di più imparare da autodidatta. Lo diceva anche Dante: “Ratto s’apprende“.
Scusate la storpiatura di un classico.
Mi dicono..
3 days 19 hours fa
4 days 15 hours fa
4 days 15 hours fa
5 days 17 hours fa
6 days 2 hours fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 5 days fa
1 settimana 6 days fa
2 weeks 13 hours fa
2 weeks 13 hours fa