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Giochi su Linux: Benchmark 3D con OpenArena

Se volete valutare obiettivamente le prestazioni 3D del vostro sistema, glxgears è poco indicativo è meglio usare un caso concreto: es. OpenArena

sudo apt-get install openarena

Installazione del benchmark

Fate uno script o copiate sul termale le seguenti righe:

mkdir $HOME/.openarena/baseoa/demos
cd $HOME/.openarena/baseoa/
wget http://people.freedesktop.org/~anholt/benchmarking/anholt.cfg
cd demos/
wget http://people.freedesktop.org/~anholt/benchmarking/anholt.dm_68

Esecuzione del benchmark

openarena +exec anholt 2>&1 | egrep -e '[0-9]+ frames'
840 frames, 13.8 seconds: 60.7 fps

Aumentare e diminuire gli FPS

Lo stesso test può dare risultati diversi a seconda di molti fattori, il più rilevante è il Window Manager
Compiz:    23.8 fps
Metacity: 48.0 fps
Nessuno:    59.6 fps

Provare per credere, per non caricare alcun wm vi basta selezionare al login Opzioni > sessioni > Terminale d'emergenza (carica solo xterm)

Analisi del benchmark e conclusioni

L'output si riferisce alle impostazioni grafiche attuali del gioco, se avete modificato qualcosa iniziate col testare la modalità Normal (640x480).
La giocabilità è soggettiva, ma se non riuscite ad avere almeno 30 fps con una risoluzione adeguata, lasciate perdere i giochi 3d.

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Git in pratica e GitHub

Git è il VCS, secondo Linus Torvalds, che è stato scelto per Linux, Freedesktop, Ruby on Rails e altri progetti importanti.
Il perché si può riassumere in prestazioni e decentramento. Git è molto veloce e permette di mantenere traccia delle modifiche senza essere online.

1a Iniziare un proprio progetto

cd mio-progetto/
git init  # crea la configurazione in .git/
git add . # aggiunge tutti i file presenti
git commit -m "progetto iniziale"

1b Iniziare prendendo il codice da un progetto già esistente

git clone git://sitoweb.com/mio-progetto.git

2 apportare le modifiche

git checkout -b nuova_feature_x

# Fai ora le tuo modifiche sensazionali

git status # vedi cosa hai modificato
git commit -m "ottimizzo qui, ottimizzo lì"

# ... altre modifiche

3 Sincronizzarsi nel frattempo con le modifiche altrui

git checkout master # torno nel ramo principale
git pull # prendo eventuali modifiche fatte da altri su master

git checkout nuova_feature_x
# .. altri adattamenti e modifiche

4a Condividere le modifiche aggiornando il proprio repository

git checkout master
git merge nuova_feature_x # il nuovo ramo viene unito a master
git push # aggiorna il repository remoto

4b Condividere le modifiche con una patch

git format-patch master --stdout > tutte-modifiche-del-mio-ramo-su-master.diff
..e inviarla a qualcuno.

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Vi Dico Che…


…a me piacerebbe molto raccontarvi:

  • come mi sono fatto rimborsare un portatile della HP perché non volevo Windows Vista;
  • come ho smontato e rimontato il mio vecchio Fujitsu-Siemens C1020 (con foto);
  • come faccio a installare Windows XP su 17 computer in poco più di mezza giornata;
  • come mi trovo con Kubuntu+Kde4;
  • come modificare i file di configurazione di Urban Terror su Linux;
  • come ho ottenuto un kernel leggerissimo sulla Gentoo;
  • …eccetera.

Perché non lo faccio?

Perché non ne ho più voglia. Accendo il pc e leggo:

  1. l’apologia di fascismo non è più reato;
  2. la Repubblica è nelle mani di un cerebroleso;
  3. Alitalia diventerà un’azienda statale aggiungendosi a Trenitalia;
  4. un ex (?) picchiatore fascista è sindaco di Roma;
  5. 5 fascisti a Verona (“la Bangkok sull’Adige”) hanno pestato a morte un 29enne perché non ha dato loro una sigaretta;
  6. il Presidente della Camera Gianfranco Fascistini commenta che sì, è una cosa grave, ma è “molto più grave” bruciare bandiere israeliane e americane a Torino;
  7. la gente è preoccupata perché ci sono troppi rom, cinesi e marziani sul sacro suolo italico.

Beh, e dovrei anche parlare di Linux? Lo farò, ma ho deciso di abbandonare la lingua italiana per gli articoli “tecnici”, per fortuna sono pochi i fascisti che sanno l’inglese. Direi quasi nessuno, abissi d’ignoranza.

I soliti 3 minuti con Opensolaris

Una nuova release di Opensolaris, la prima “ufficiale”. La provo subito. Ogni volta ho qualche grosso problema con l’hardware e la uso pochi minuti prima di lasciar perdere, ma questa volta è diverso. Quì c’è dietro Project Indiana (project copy linux), c’è Ian Murdock, c’è tutta una nuova serie di miglioramenti. E poi adesso ho anche un laptop Dell, con un bios come si deve, e componenti supportati da driver aperti.

Tre minuti come al solito e si pianta.

In questi tre minuti però ho potuto accettare una licenza, senza sapere bene cosa accettavo, perchè era lunghissima e nessuno ha pensato bene di spiegare il contentuto all’inizio, senza termini legali. Quando capiranno che il meglio dell’Open Source viene col Free Software e non sono due cose distinte?
Lo so che smadonnando a sufficienza si possono sistemare molti problemi, ma per quale motivo uno dovrebbe farlo? Per ZFS, forse, non per altro. Opensolaris compete direttamente con GNU/Linux e parte svantaggiato su tutti i fronti, dalla libertà, all’usabilità, al supporto, alla comunità, alla tecnologia. Lo seguo distrattamente da quando è nato, ma oramai credo che possano anche lasciar perdere.

Installare Rails 2.1 Git su Ubuntu Hardy

Rails 2.1 non è ancora stato rilasciato, ma è già possibile provarlo e farsi un'idea sulle novità che ci saranno.

Installazione di RubyGems

Sul wiki ufficiale di Ubuntu c'è già una guida che riguarda Rails, viene utilizzato Passenger (mod_rails) con Apache, questa soluzione sembra essere molto valida, ma è ancora sperimentale.
Se volete un'alternativa più indicata per lo sviluppo locale, provate questa.

Il sistema di pacchettizzazione rubygems è disponibile in Hardy, ma la versione su rubyforge è più aggiornata.
Solitamente viene utilizzato al posto di APT perché gem è il formato ufficiale multipiattaforma di installazione di Rails, tutti i programmi installati con questo sistema si troveranno in /usr/lib/ruby/gems/1.8/

wget http://rubyforge.org/frs/download.php/34638/rubygems-1.1.0.tgz
tar -xvzf rubygems-1.1.0.tgz
cd rubygems-1.1.0/

Se non volete che rubygems generi la documentazione eseguite

echo "gem: --no-rdoc --no-ri" > $HOME/.gemrc

sudo ruby setup.rb
sudo ln -sf /usr/bin/gem1.8 /usr/bin/gem
sudo gem update --system
# Installazione dell'ultimo rails disponibile pacchettizzato in gem
sudo gem install rails
sudo apt-get install libsqlite3-ruby lighttpd

A questo punto potete utilizzare il comando per generare un nuovo progetto

rails myapp

Rails 2.1 on edge

Nel caso voleste utilizzare l'ultima versione (2.1 o quasi) potete usare il comando: rake rails:freeze:edge, ma vi scaricherà ogni volta un file rails_edge.zip.
Visto il recente passaggio di Rails a Git, possiamo tenerci aggiornati utilizzando direttamente quest'ultimo (consigliato per piattaforma Linux e Mac).

cd myapp/vendor
sudo apt-get install git-core --yes

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In sella a Plone

Ultimamente mi sto imbarcando in una piccola fatica solitaria: imparare ad usare ed estendere il CMS Plone. Questo software è meno un progetto “hobbystico” e più “professionale” rispetto ai progetti Open Source a cui sono avvezzo e forse potrebbe essere il tipico esempio di una realtà aperta e funzionante. Ho alcune impressioni al riguardo che forse sono un minimo interessanti:

Un ecosistema virtuoso: molte aziende intorno al mondo fanno di Plone la loro competenza di punta e sebbene siano in concorrenza riescono a collaborare anche su certe parti e si assicurano che la tecnologia centrale rimanga forte e attragga sviluppatori. Gli sviluppatori che contribuiscono hanno il vantaggio di creare il cambiamento invece di doverlo inseguire.

Tecnologia viva: diversamente dal software proprietario lo sviluppo è veloce e la tecnologia cambia. Nuove versioni vengono rilasciate lungo tutto lo stack tecnologico (Python,Zope,Plone). Nuovi progetti nascono all’esterno e vengono integrati. I plugin sono una miriade.
Non credo ci sia molto da riposarsi, anche dopo parecchio tempo una qualche area di questa tecnologia meriterà sempre un minimo di esplorazione.

Un cavallo in corsa: Plone girava su Zope 2, ma Zope 3 è stato un cambio radicale nella tecnologia. Zope 2 e 3 sono stati accoppiati e Plone ha cominciato a sfruttare Zope 3, sempre di più. Altri componenti fondamentali cambieranno in futuro e credo che imparare Plone come sto facendo io adesso darà sempre l’impressione di saltare su un cavallo in corsa, dovendo capire i paradigmi nuovi e una certa fetta di quelli vecchi.

Sviluppo incrementale: le api e componenti fondamentali cambiamo, ma in una maniera sempre incrementale e le novità vengono sfumate pian piano all’interno del software. Non si rompe nettamente con il passato e gli spazi di manovra sono più ampi di quello che sarebbe il minimo necessario. Una soluzione migliore non viene applicata subito dovunque, ma usata prima per i problemi nuovi. Questo da origine ad una API un pelo confusa, ma risparmiarmia gli sforzi di tutti, sia di quelli che sviluppano Plone sia quelli che lo estendono soltanto.

Insomma mi piace abbastanza questo mondo per ora, anche se imparare si sta rivelando un’impresa abbastanza tosta. Spero che questa difficoltà paghi poi una volta fatto il salto con quello che io chiamo “effetto Gentoo“, ovvero siccome la difficoltà è alta, la comunità rimane formata da chi è parecchio preparato e questo produce una ottima qualità della documentazione e del supporto, anche se un po’ a scapito della quantità.

PS: Mi piace sempre di più imparare da autodidatta. Lo diceva anche Dante: “Ratto s’apprende“. :-) Scusate la storpiatura di un classico.

L’importanza di usare Linux tutti i giorni

Ieri ero in laboratorio Dijkstra, quello con macchine Solaris, per il corso di sperimentazioni di sicurezza. Il tizio che ci insegnava, credo sia un ricercatore ora come ora, doveva farci scaricare e installare openssl.

Le conoscenze Unix sue e dei miei compagni di corso formavano una sorta di vuoto pneumatico intorno a me… Io procedo così:

  1. scarico la libreria e scompatto (con due comandi perchè tar xfz non va su solaris).
  2. guardo il file install, vedo che lo script di configurazione si chiama config invece che configure.
  3. ./config –help: accetta il parametro –prefix
  4. lancio ./config –prefix=$HOME/openssl
  5. lancio make
  6. la compilazione fallisce per un problema di quota, salvo la situazione andando a compilare sotto /tmp,
  7. mentre compila minimizzo il terminale perchè la grafica di quelle macchine è così lenta che lo scrolling del terminale mangia metà della cpu,
  8. lancio make install
  9. il make install fallisce per qualche strano motivo cercando di installare un file che non c’è. Poco male un quarto d’ora del mio tempo e tre righe in meno in un makefile e funziona tutto.
  10. infine aggiorno io mio path nel .cshrc (non posso usare bash come shell di login!) e nella shell bash corrente.

Procedura dell’insegnante:

  1. scaricare e scompattare la lilbreria graficamente,
  2. eseguire ./config senza parametro prefix, di cui ignora l’esistenza,
  3. eseguire make,
  4. fallisce, seguire il mio consiglio e andare sotto /tmp,
  5. “il make install è eseguibile solo da root”, certo senza dargli il prefix. “lo script di make install è bacato e non funziona”. È diversi anni che fanno questo laboratorio e non hanno ancora trovato il baco che ho trovato io in un quarto d’ora, che verosimilmente è dovuto da qualche dipendenza non soddisfatta bene o da qualche installazione non standard.
  6. copia manuale di alcuni files e l’eseguibile openssl nella home. Per grazia divina funziona, molti programmi non avrebbero funzionato.
  7. fare tutta una serie di script dove ogni volta viene lanciato openssl con il path relativo alla propria home.

Solaris 10 è fondamentalmente una merda, lentissimo, scomodo, lo GNOME installato è obsoleto e i tool da riga di comando sono molto più stupidi delle controparti GNU, ma rimane sempre uno Unix e se uno usa uno Unix come sistema operativo primario dopo qualche anno diventa una potenza. Linux è uno Unix utilizzabile per questo scopo (Solaris no, che ci vuoi fare).
Invece questo che ci viene a insegnare su Unix è nel pieno triangolo del male Windows-Office-Visual Studio e ne da prova diverse volte, tra cui:

  • “Openssl è opensurs, con licenza GPL, ed è uno standard di fatto, usato da molti prodotti commerciali”; GPL vuol dire che chi lo usa è GPL, al massimo potrebbe essere LGPL, penso io. Un rapido check sul sito e risulta una licenza apache. Disprezzo per l’open source.
  • “Non andate a compilare sul server perchè è una macchina con architettura alfa”; il server è della Sun ed infatti uno sparc. Disprezzo per le architetture non Intel.
  • Sul suo computer portatile c’è Windows, così non ci può far vedere come si compila, ma solo proiettarci un Powerpoint. Disprezzo per Unix.

Prima di abbandonare l’aula con una mezzora di anticipo gli dico: “Il tuo portatile, Dell D620, ce lo avevo anche io e Linux ci gira benissimo”, che tradotto sta per “non hai scuse per essere così scarso”. Lui mi risponde: “e il proiettore?” “Va anche quello, lo puoi anche rotare come ti pare, se vuoi vienimi a chiedere.” “E i Powerpoint?” “Lo installiamo anche…”
Già mi stavo allontanando perchè queste osservazioni non meritavano più risposta.

Ricercatori, tecnici e professori: quasi nessuno è bravo con Unix, quasi nessuno usa Linux tutti i giorni.

Ubuntu 8.04 LTS è arrivata!


Voi correte a scaricare la ISO o ad aggiornare, io no, perché l'avevo già fatto dall'alpha6.
Come non detto, i server sono già intasati di brutto, magari provate con canali alternativi, tipo torrent, ed2k,.. o semplicemente aspetattate :)

Fai andare Ubuntu 8.04 Hardy Heron in TV!

Fai andare Ubuntu 8.04 Hardy Heron in TV!

Può essere un buco nell'acqua o un digg riuscito male, comunque vale la pena provarci.
Ubuntu 8.04 è alle porte e se la notizia venisse considerata dai media tradizionali sarebbe un salto di qualità.



Se non l'avete ancora fatto, aderite anche voi a questa iniziativa e segnalate la notizia alle principali emittenti.

Scrivere al TG1 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg1
Scrivere al TG2 utilizzando il seguente indirizzo: Sito del tg2 cliccate su scrivici
Scrivere al TG3 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg3
Scrivere al TG5 utilizzando il seguente indirizzo: Email Tg5
Scrivere al direttore di studio aperto : link alla pagina di invio richiesta
Scrivere al TG4 utilizzando il form che si trova a questo indirizzo

-------- Scrivete voi il messaggio o usate questo ---------------------

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V2day con Beppe Grillo a Torino in piazza San Carlo

Questo 25 Aprile si preannuncia molto partecipato a Torino, le 2 principali piazze centrali ospiteranno 2 manifestazioni distinte, ma non in contrapposizione, come chiarisce Marco Travaglio sul sito di Beppe Grillo.

Il programma non è stato ancora divulgato, comunque dalle 9 alle 23 sarà possibile firmare per i 3 referendum per una "Libera informazione in libero Stato".

  1. abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
  2. abolizione dell'ordine dei giornalisti
  3. abolizione della legge Gasparri

Mentre dalle 15 alle 22 si alterneranno sul palco di piazza San Carlo, Marco Travaglio, Beppe Grillo e il Piotta, che canterà la canzone del V2day.



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