Non credevo sarei arrivato a tanto, qualche tempo fa ho scritto un post sul perché non usare Linux. L'idea di fondo non era scoraggiare il suo utilizzo ma mettere in guardia i neofiti da alcune problematiche che si sarebbero potute verificare e che personalmente ho provato in prima persona.

A differenza di chi propone e installa Linux come miglior sistema operativo assoluto per chiunque e per qualsiasi utilizzo del computer, a me piace proporlo ed installarlo a chi ha un minimo di consapevolezza e possa usarlo e apprezzarlo al meglio senza stress.
Ecco perché secondo me vale la pena usare Linux:
Il progetto GNU, il kernel Linux e altro software libero si caratterizzano dagli altri software (proprietari) non per dei meriti tecnici particolari, ma per il fatto che sono liberi.
L'utente finale riesce sempre meno ad apprezzare le 4 libertà e si sofferma di più su delle caratteristiche tecniche, ma la libertà è importante perché non intrappola la conoscenza e ci dà un futuro sostenibile.
La metafora che mi piace di più è che il software libero e open source sono come una ricetta, conoscendo gli ingredienti è più facile creare nuovi piatti e adattarli a diverse esigenze e se la ricetta fosse di un farmaco è ancora più chiaro di come sia importante che quegli ingredienti siano pubblici per verificare eventuali allergie o per creare nuovi farmaci.
GNU/Linux e la sua incarnazione più facile da usare: Ubuntu, sono gratuiti. Il che significa che potete usarli, scaricarli e copiarli legalmente, anche per fini commerciali.
Può sembrare banale, ma a differenza di altri sistemi operativi liberi: Hurd, Haiku, ReactOS,.. Non si tratta di un esercizio di stile o software sperimentale, ma è un sistema operativo che funziona, relativamente semplice da usare, per tantissimi utilizzi e con tantissimi driver.
Per la sua storia, per la sua architettura e per come viene gestito il software e i suoi aggiornamenti, si può affermare che Linux è un sistema operativo sicuro.
Antivirus, firewall e altri sistemi di sicurezza sono comunque disponibili ma non sono strumenti all'ordine del giorno come lo sono su Windows e per un utilizzo casalingo non sono necessari e non si corre nessun rischio a non usarli.
Se provate il LiveCD di Ubuntu vi renderete conto che c'è già tutto il software che serve per un utilizzo di base: Web browser (Firefox), Videoscrittura e foglio di calcolo (OpenOffice.org), chat (Pidgin), BitTorrent, masterizzazione, driver..
Installare software aggiuntivo è molto facile, è come sfogliare una guida del telefono e potete cercare nuovo software per categorie o parole chiave. Non sentirete parlare di crack o demo.
A differenza di altri sistemi operativi, qui tutto il sistema operativo e gli altri software vengono aggiornati da un unico programma. Se volete solo gli aggiornamenti di sicurezza potete farlo.
Se avete un pc vecchio o uno potentissimo o un router, ci sarà sicuramente un Linux più adatto per il vostro dispositivo.
Se avete voglia, ci sono tantissimi tool, temi,ecc.. per trasformare il vostro desktop Linux in qualsiasi altra cosa.
Documentazione, guide, blog, forum, chi lo usa ne parla, lo testa,.. basta solo cercare.
commenti
uno sguardo al futuro
Apprezzo molto questo articolo: dimostra una grande capacità di apertura mentale;) Vorrei solo riportare la "mia esperienza":mio figlio, di appena 6 anni, utilizza senza alcun problema sia XP che Ubuntu e sul proprio pc (in dual boot) passa da un sistema operativo all'altro a seconda del programma che intende utilizzare (ad es. giochi, disegno, software educativo o vedere dei cartoni). Ne deduco innanzi tutto che la usabilità di linux, in particolare in alcune distribuzioni come Ubuntu, sia ormai decisamente alla portata di chiunque per quelli che sono gli usi + comuni (in fondo tantissimi si illudono di saper utilizzare windows ma se vanno oltre un documento word combinano dei disastri). Penso inoltre che nel tempo, crescendo, i bambini di oggi saranno capaci e liberi di scegliere quale sistema operativo usare, senza i preconcetti dei quali alle volte noi siamo vittime più o meno inconsapevoli.
Non posso fare a meno...
...di complimentarmi per la tua apertura mentale. Ho letto articolo -e relativi commenti- su perché NON usare Linux; premettendo che io non sono un gran conoscitore informatico, che ODIO i pc e tutto ciò che generalmente è soggetto a guasti apparentemente di origine ignota, ti dico che sul mio anzianotto Notebook ho Ubuntu e WIN7 in dual boot. E onestamente, non bisogna in questo caso, né MAI, pendere tutti da una parte e dall'altra. Sicuramente, ha parlato ANCHE gente che ne capiva, ed è verissimo che AVENDO LE CONOSCENZE si può anche tostare il pane con la più remota distro di Linux. Però, non siamo tutti uguali, c'è chi porta il PC dal tecnico per un defrag, facendosi sfilare 50€ per fare qualche click. Però che possiamo fare? NULLA :)! Ognuno ha la piena libertà di usare il PC come meglio crede, ed in base alle sue esigenze. Io, in relazione al mio uso, non posso che elogiare le doti di Linux per navigare, sc*ricare, ed in generale come gestione delle operazioni...con Windows, date le modeste prestazioni dell'HW, caaaalma e sangue freddo...Eppure io, col tempo, sbagliando, formattando e smadonnando, ho capito come mantenere più snelli possibile i cari SO di Redmond (avevo XP). Poi l'installazione da repository secondo me è formidabile: "mi serve quello...lo installo...mi serve quell'altro...lo installo". Per i driver ti do parzialmente ragione, sta nella voglia -e nel tempo- di affidarsi a Google, forum e via dicendo per trovare qualcosa di giusto, in caso non siano integrati. Dipende dall'HW, dalla sua diffusione e dalla sua datazione. Ad esempio è stato visibilio quando dalla mia ragazza, stampante mai vista prima, collegata e via! Subito d'amore e d'accordo con la mia cara Ubuntu, mentre con la mia (SOB!) ho penato due giorni...ma alla fine funziona alla perfezione.
Del resto, SEMPRE PER IL MIO PERSONALE USO, perché scervellarmi a capire come far funzionare Wine, quando uso Windows praticamente solo per trasferire la musica sull'MP3 e collegarmi con il cellulare, e per altri usi occasionali non immediatamente compatibili con Linux? Bisogna dare ad ognuno i suoi pregi e difetti...io non denigro Microsoft né Apple né alcuno. Però è indiscutibile come la prima abbia instaurato una sorta di "dittatura silenziosa" nei confronti dei suoi prodotti, primo esempio che mi viene è IE (Firefox a VITA, anche su Windows...), così come non condivido certe politiche di Apple e così come PER ORA chi si vuole avvicinare a Linux DEVE avere un minimo di conoscenza dei PC oltre ad accenderlo/spegnerlo. E voglia/tempo di sbagliare e imparare.
Insomma...secondo me non bisogna parlare per partito preso ma valutare le proprie conoscenze/esigenze/capacità e scegliere...e se provi e va male? Pazienza, "non sono stato in grado...", "mi sono rotto le scatole" e non "E' UNA M*RDA"...ma, tornando alla varietà a cui sono soggetti gli esseri umani, esistono anche quelli fatti così :).
Vabbé per essere uno sconosciuto ti ho tediato abbastanza...però non vedo commenti positivi a questo post! Chissà che i baldanzosi individui che ti hanno mistrattato leggano e riflettano, pensando che il disappunto non si esprime per forza con "sei un p*rla! Stai dicendo solo ca*zate..." ma anche con "Guarda che c'è dell'altro oltre a quello che dici tu".
Gli intenditori dovrebbero mettere a disposizione la loro conoscenza SENZA farne boria, ma spiegando e correggendo. Così la gente si invoglia e si incoraggia...spesso, si decanta che Linux sia una sorta di elite, che va diffuso e via dicendo, ma quando i supermegaintenditori snobbano i novelli, cosa viene da pensare?
Continua così ;)
Cordialmente,
Fabio