Apps4italy verso la conclusione, tutti i partecipanti, idee e apps

Il contest apps4italy ha contribuito e contribuirà a far conoscere e apprezzare l'importanza degli opendata in Italia.

I numeri dovrebbero essere definitivi: 77 Applicazioni, 8 Dataset, 87 Idee e 16 Visualizzazioni, il dato che qui salta all'occhio è quanti pochi siano stati i dataset candidati rispetto i 5 finalisti della categoria dataset e questo è anche il vero problema della trasparenza in Italia, pochi dati rilasciati che si traducono in sprechi, inefficienze e poca consapevolezza. Attraverso la Spending Review, il governo tecnico prova ad avere un filo diretto con i cittadini, ma si tratta di puro marketing o un'operazione mediatica se questo non si traduce in un approccio sistematico agli opendata e non solo un loro suggerimento.

I <3 Coffescript

Per anni ho giudicato la sintassi di ruby "la mia sintassi", concisa, potente, semplice e al tempo stesso ho sempre giudicato javascript un male necessario. La gran parte del javascript scritto nelle pagine web è un accrocchio, è difficile da leggere e strutturato male.

Tuttavia la programmazione (web) sta tornando sempre più lato client, quindi javascript lo standard de-facto della programmazione web lato client non può essere ignorato da qualsiasi programmatore lato server, PHP, Ruby, Python, Java che sia.

Dunque, bisogna arrendersi?
No

Cos'è Coffeescript

In passato alcuni hanno provato a convertire tipo Ruby in Javascript, ma vista la diversità dei linguaggi, questi progetti non sono mai stati usati in progetti reali, per fortuna Jeremy Ashkenas ha trovato un modo per farci digerire il male minore: Coffeescript.

Coffescript è un compilatore scritto in Coffeescript (la prima versione era in Ruby) che permette di transcompilare o "tradurre" del "javascript leggibile e coinciso" in Javascript. Questa compilazione può avvenire lato client nel browser (solo per test) o lato server, tramite V8.
Tutte le librerie scritte in javascript (es. jQuery) possono essere richiamate da Coffeescript e il file javascript ottenuto è javascript quindi non cambia nulla lato browser web.

La crisi, i guru e le troppe offerte di lavoro

Si parla in continuazione di crisi e mancanza di lavoro, ma come in tutte le statistiche ci sono sempre delle nicchie in controtendenza.

Il linguaggio di programmazione ruby e il framework rails, dopo essere diventati la tecnologia chiave in altre parti del mondo, stanno avendo un forte incremento di domanda anche in Italia, ma paradossalmente molti project manager italiani non riescono a trovare abbastanza programmatori.

Seguendo la mailing list di Ruby italia ogni settimana ci sono 2 o 3 annunci di lavoro, ma questi spesso vengono ignorati e qualcuno si lamenta di questa carenza, ma è proprio così?
In questo thread ci sono spunti interessanti sulla questione, ma emerge anche il fatto che le condizioni di lavoro in Italia sono piuttosto deprimenti, basta vedere certi annunci di lavoro, quindi non è raro che molti bravi programmatori ruby italiani preferiscano lavorare in remoto per clienti esteri oppure emigrare.

Rails 3.2 Engines with CSS injection

The Ruby on Rails framework has a lot of benefits but not an easy component reuse among different projects.

The Rails Engines are becoming more and more popular to organize the code, but are usually used to share applications with a full layout and not just features you can embed easly in your current application, like navigation bar, pages, contact form,..

With Rails 3.2 and a smart structure is possible to mantain different engines in different applications in parallel, the unique problem seems that Coffeescript and sCSS are not supported in assets pipeline.

In the egde guides there is a quite in deep Engines usage analisys, but a missing feature for me was that main_app layout isn't inherited by engine controller layout out of the box.
An hacky but working way to extend the common layout in the engine is to hook it in the main_app application.html.erb

<%= stylesheet_link_tag    request.env["action_dispatch.routes"].routes.routes[0].defaults[:controller], :media => "all" %>

So finally You can override the background of you preferred engine sets in the main_app and ( and maintain) in a painless way a moltitude of webapps with different styles and data but a common feature set.

Debug di una stampante laser su Ubuntu che stampa male le sfumature

 

CUPS è il software opensource che su GNU/Linux e Mac gestisce le stampanti e ci permette di stampare. Normalmente la stampante viene riconosciuta e gestita da un driver *.PPD, ma in alcuni casi la qualità di stampa può non essere soddisfacente oppure vogliamo comparare diversi driver tra loro, che fare?

L’interfaccia grafica del desktop environment ci permette di fare un po’ di prove di stampa, ma personalmente è un immenso spreco di colore e la sua utilità è piuttosto scarsa visto che nella pagina di test non è presente neanche il nome del driver utilizzato.

La pagina di test di CUPS.

Pagina di test di CUPS, essenziale, spreca poco colore e permette di vedere quale driver di stampa si sta effettivamente usando per eventualmente fare delle comparazioni.

Per provare la qualità di stampa la via migliore è accedere all’interfaccia web di CUPS su http://localhost:631 e selezionare Printers > *MiaStampante* > Print Test Page.

Condividi contenuti